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Unicredit: nuovo piano organizzativo. Cosa cambia. Annunciato sciopero

Nuovo piano riorganizzativo per Unicredit: le misure



Nuovo piano organizzativo in arrivo per Unicredit: il progetto dovrebbe portare una migliore capacità di risposta ai bisogni dei clienti attraverso un´organizzazione più agile, processi decisionali più rapidi e maggiore efficienza operativa. Il progetto verrà completato entro la fine del 2012 e diventerà pienamente operativo entro la metà di gennaio 2013.

Tra le misure principali, sarà rafforzato il ruolo della capogruppo relativamente ai sistemi di controllo e a una più stretta gestione dei processi manageriali, mentre le società nei diversi Paesi acquisiranno maggiori responsabilità; le attività e i processi verranno semplificati sia a livello globale che locale, consentendo così meccanismi decisionali più rapidi e massimizzando le sinergie di gruppo.

A livello locale, le singole società avranno a disposizione maggiori strumenti per gestire l´operatività di banca commerciale. Per quanto riguarda la divisione globale corporate e investment banking nei Paesi dell´Europa occidentale rafforzerà ulteriormente il proprio focus sulle multinazionali e i grandi clienti e, a livello geografico, la maggior parte delle attuali competenze delle Divisioni Globali Family&SME e Private Banking verranno delegate ai Paesi.

L'amministratore delegato della banca milanese, Federico Ghizzoni, sovrintenderà direttamente il business in Italia e ne controllerà il rilancio mentre il direttore generale, Roberto Nicastro, manterrà la supervisione per il supporto territoriale e, in Italia come negli altri Paesi, per l’evoluzione strategica del network e del multicanale.

La rete in Italia sarà semplificata, togliendo un livello in modo da accelerare il processo decisionale. Una rete distinta verrà mantenuta per i clienti private, per i quali verrà sviluppata una specifica offerta di Family Office. Nicastro manterrà inoltre la supervisione dei Paesi della Cee, dal momento che il ruolo di Bank Austria di hub per i Paesi centro-orientali rimane invariato. Intanto, però, contro il nuovo piano sono stati già annunciati scioperi e proteste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il