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Bot, Btp e titoli di Stato esteri 2012 migliori per investire nel lungo termine. I consigli

I migliori investimenti a lungo termine: quale scegliere



La crisi dei Paesi dell’eurozona persiste nonostante la riunione, e gli accordi raggiunti, nei giorni scorsi a Bruxelles tra i leader europei e ci si chiede come orientarsi fra btp, bot, Ctz, obbligazioni, valute estere, materie prime, mercati emergenti, per molti punti di forza del futuro.

Per restare al riparo dalle turbolenze finanziarie legate alla crisi dell’euro e dei debiti sovrani per quanto riguarda i titoli di stato, in questi mesi di luglio e agosto 2012, dove regna ancora l’incertezza, meglio preferire quelli con scadenza brevi. Questi titoli offrono maggiore sicurezza, soprattutto in merito al rischio sovrano.

Infatti, se la crisi dell’euro e i debiti pubblici dovesse peggiorare nuovamente, le brevi scadenze allontanerebbero grossi rischi. Meglio quindi puntare sui Bot a 3 o 6 mesi, o anche puntare su un Btp biennale o un Ctz. Per chi, invece, volesse scegliere per investimenti a lungo termine, soprattutto per i genitori che volessero magari investire per un futuro dei propri figli, i consigli sono diversi.

Le offerte per i giovanissimi non sono,, però, così ampie nel nostro mercato. Secondo un’analisi di CorriereEconomica si potrebbe optare per un investimento a piccole rate in un fondo o in un Etf o per l’acquisto di un titolo di Stato (o di un’obbligazione societaria) dalla vita residua molto lunga.

Bene anche però puntar, sui classici conti correnti, buoni postali per i minori, o polizze che premiano gli studenti meritevoli, polizze che, a fronte di versamenti periodici su base annua, accumulano nel tempo un capitale destinato a soddisfare diverse esigenze: dal sostegno dei costi universitari, alla coperture delle spese per un master di specializzazione, dal garantire le risorse per l’avviamento di un’attività in proprio all’agevolazione nell’ingresso nel mondo del lavoro.

Scegliere i buoni postali fruttiferi per i minori può essere una soluzione semplice ed efficiente, perché lo strumento presenta numerose vantaggi, a cominciare dal taglio minimo di acquisto (50 euro) per proseguire con l’azzeramento di tutti i tipi di costi e spese (di sottoscrizione, di vendita anticipata, di riscatto finale, di deposito titoli) e la certezza di un rendimento a scadenza prefissato e di un rendimento certo anche nel caso di vendita anticipata.

Ma prima del compimento del 18esimo anno del titolare, sul valore nominale sottoscritto sono applicati tassi assai meno generosi. L’intestazione del titolo avviene da parte di un soggetto maggiorenne (che può anche non essere il genitore, lo zio o il nonno) a uno minorenne.

Per quanto riguarda il capitale spettante al beneficiario al compimento del suo diciottesimo anno, ipotizzando 1.000 euro investiti oggi, se ne incamerano 1.175 (il 3,40% netto composto) se l’evento accadrà nel luglio 2017, 1.580 euro (4,76% netto composto) se invece si verificherà nel luglio 2022, 2.217 euro (5,51%) se la maggiore età si concretizzerà nel luglio 2027, e addirittura 2.709 euro se il minore compirà 18 anni nel 2030.

Una possibile alternativa ai buoni postali per minori può essere quella dei Btp di uguale durata che offrono attualmente un rendimento superiore soltanto per le scadenze entro i 15 anni. Bene anche scegliere titoli di stato esteri che garantiscono, in prospettiva, buoni rendimenti.
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il