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Btp ai minimi da Maggio nell'asta di oggi nonostante taglio rating Italia di Moody’s

Bene l’asta dei Btp ma lo spread torna a salire



Moody’s ha tagliato di ben due punti il rating dei titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo, spiegando la sua decisione per fattori che probabilmente porteranno ad un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento dell'Italia fra cui anche 'segnali di erosione sul fronte degli investimenti esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna, con i rischi di un'uscita di Atene dall'euro che sono saliti e il sistema bancario spagnolo sempre più in difficoltà.

La decisione di Moody’s è stata presa anche a causa del deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine'', nonostante le misure e le riforme decise dal governo Monti.

La notizia è arrivata proprio mentre il premier Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove sono riuniti i numeri uno della finanza e del mondo dei media americani.

Nonostante il taglio di Moody’s si è registrato un netto calo dei rendimenti nell'asta di Btp a 3 anni: il Tesoro ha venduto titoli con scadenza luglio 2015 per complessivi 3,5 miliardi, massimo ammontare prefissato, e i tassi sono scesi al 4,65% dal 5,30% dell'analoga asta di giugno.

La richiesta per i Btp triennali collocati in asta oggi è stata, dunque, quasi il doppio dell'ammontare massimo collocato. Al Tesoro sono arrivate infatti richieste per 6 miliardi di euro a fronte di un importo massimo di 3,5 miliardi interamente collocato.

Il rapporto di copertura è pari a 1,73, mentre, dopo essere sceso sotto i 470 punti base sulla scia dell'asta del Tesoro, il differenziale di rendimento ha ripreso quota salendo di nuovo sopra i 480 punti (481), mentre il tasso sul decennale è in rialzo al 6,030%


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il