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Privatizzazioni: il piano Monti-Grilli. Le novità

Vendere beni pubblici italiani per abbattere il debito pubblico: il piano del ministro Grilli



Caserme, come la Sani, quella bolognese che si trova in pieno centro, o il vecchio carcere militare di Forte Boccea e l'ex caserma di via Guido Reni, entrambe a Roma; due magazzini, quelli di via Papareschi e di via del Porto fluviale, sempre a Roma, e ancora uffici e aree demaniali, tutto per risollevare il debito pubblico italiano. Di cosa stiamo parlando?

Del piano di privatizzazione proposto dal nuovo ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro Grilli ha svelato come il governo intende abbattere l'impressionante debito pubblico italiano.

Il piano prevede la vendita di beni pubblici per 15-20 miliardi all'anno, pari all'1% del Pil per dare un colpo secco al debito pubblico e portarlo sotto quota 100 del Pil. Solo il patrimonio dello Stato, secondo l'indagine conoscitiva della commissione Finanze della Camera, conta 222 milioni di metri quadri e vale 300 miliardi di euro.

Altri 350 miliardi vale il patrimonio dei Comuni, secondo uno studio del Cresme. Nella maggior parte dei casi si pescherà dalla cosiddetta white list , l'elenco di 13 mila immobili che in base al decreto di due anni fa sul federalismo demaniale sarebbero dovuti passare dallo Stato agli enti locali.

Per questi immobili il ricavato sarà destinato per tre quarti all'abbattimento del debito del Comune e per un quarto alla riduzione del debito pubblico nazionale.  Ma nel piano potrebbero entrare anche altri immobili che non fanno parte di quella lista.

Per gli immobili di proprietà dello Stato l'incasso servirà tutto a far scendere il debito nazionale, mentre per quelli interamente dei Comuni il valore dell'immobile assegnato sarà destinato tutto all'ente locale, ma diviso in due parti: un quarto come liquidità, tre quarti come partecipazione al fondo immobiliare che avrà il compito di valorizzare e mettere a reddito tutti i beni da dismettere. La normativa esclude espressamente dalla procedura gli immobili utilizzati per finalità istituzionali.

 Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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