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Sistri: aziende pronte a chiedere risarcimenti per investimenti e contributi pagati

Codacons e Federtrasporti pronte ad azioni legali



La decisione è arrivata qualche settimana fa: il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti, è stato prorogato a dicembre 2013. La decisione della sospensione è stata presa per effettuare le verifiche richieste dopo il parere del Digitpa (Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione) sulla funzionalità del sistema al quale il ministero, allora sotto la guida di Stefania Prestigiacomo, si era rivolto nel maggio del 2011 a seguito delle difficoltà operative riscontrate nella fase di avvio sperimentale.

Il parere di Digitpa, in particolare, solleva una serie di questioni in merito alle procedure seguite da parte del ministero per l'affidamento a Selex-Finmeccanica, della progettazione e realizzazione del Sistri, in merito ai costi ed al funzionamento del sistema.

Con lo stesso decreto sviluppo che ha prorogato il Sistri, il governo, inoltre, ha anche annullato il contratto stipulato tra il ministero dell'Ambiente e Selex Service, l'azienda del gruppo Finmeccanica che ha realizzato il sistema, per cui le imprese non dovranno più versare, a partire dall'anno 2012, i contributi legati alla loro presenza nel progetto.

E Selex, la società che aveva ottenuto l’incarico, ha chiesto la cassa integrazione. L’operazione Sistri ha coinvolto 300mila aziende, piccole medie e grandi, che producono rifiuti, e 22mila imprese di trasporti. Il progetto prevedeva la distribuzione di quasi 600mila dispositivi elettronici con il monitoraggio continuo di circa 500 siti di smaltimento.

In Italia l’80% circa dei rifiuti prodotti in totale è nella categoria dei rifiuti speciali di cui il 10% è costituito da quelli speciali pericolosi. E sono le stesse aziende ora pronte a chiedere risarcimenti per investimenti fatti e contributi pagati. Ed è il Codacons che si sta occupando di riunire le richieste di azioni risarcitorie degli operatori del settore mentre Federtrasporti sta organizzando un’azione legale di categoria.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il