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Sistri: rimborsi contributi 2010-2011 respinti. Ok solo in caso di cancellazione

Rimborsi Sistri per aziende: solo al termine delle verifiche



La proroga del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, è ufficialmente slittata a dicembre 2013, decisione presa per effettuare le verifiche richieste dopo il parere del Digitpa (Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione) sulla funzionalità del sistema al quale il ministero, allora sotto la guida di Stefania Prestigiacomo, si era rivolto nel maggio del 2011 a seguito delle difficoltà operative riscontrate nella fase di avvio sperimentale.

Il parere di Digitpa, in particolare, sollevava una serie di questioni in merito alle procedure seguite da parte del ministero per l'affidamento a Selex-Finmeccanica, della progettazione e realizzazione del Sistri, in merito ai costi ed al funzionamento del sistema.

Con lo stesso decreto sviluppo che ha prorogato il Sistri, il governo, inoltre, ha anche annullato il contratto stipulato tra il ministero dell'Ambiente e Selex Service, l'azienda del gruppo Finmeccanica che ha realizzato il sistema, per cui le imprese non dovranno più versare, a partire dall'anno 2012, i contributi legati alla loro presenza nel progetto.

E mentre le aziende sono pronte a chiedere risarcimenti per investimenti fatti e contributi pagati, sostenute anche dal Codacons, la novità è che le imprese che nel 2010 e 2011 hanno versato il contributo annuo per il funzionamento del Sistri per avere i rimborsi dovranno attendere gli esiti delle nuove verifiche amministrative e funzionali.

Questo quanto comunicato dal sottosegretario all'Ambiente, Tullio Fanelli, che ha chiarito che “se si procederà alla sospensione del Sistri e se gli esiti dei controlli daranno la rinuncia definitiva al sistema si disciplinerà la restituzione dei versamenti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il