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Riforma del lavoro 2012 Fornero da oggi: le misure in vigore da oggi e novità

Le nuove misure del Lavoro da oggi in vigore



Entrano in vigore da oggi, mercoledì 18 luglio, le nuove misure della Riforma del Lavoro Fornero, a partire dalle novità sui contratti a termine, all’apprendistato.

Nel caso di primo rapporto a tempo determinato i datori di lavoro non avranno l’onere di indicare le ragioni giustificatrici nel contratto (causalone). Importante, inoltre, osservare le pause tra un contratto a termine e quello successivo nei confronti dello stesso lavoratore.

A seconda che il contratto precedente sia stato di durata fino a sei mesi o oltre si dovranno rispettare i 60 o i 90 giorni pena la conversione a tempo indeterminato del rapporto. Tale condizione riguarderà i contratti stipulati a partire dal 18 luglio 2012.

Per quanto riguarda l’apprendistato, che sarà la strada principale di accesso al mondo del lavoro, prima di stipulare nuovi contratti di apprendistato si dovrà verificare il rispetto della percentuale di conferma in servizio pari almeno al 30% (dal 18 luglio 2015 la percentuale si eleva al 50%) con riferimento agli apprendisti nei precedenti 36 mesi.

Resta escluso dall’adempimento il datore di lavoro che occupa fino a 9 lavoratori. Il mancato rispetto di tale clausola porterà a considerare i lavoratori come subordinati a tempo indeterminato.

Particolare attenzione all’oggetto del contratto dei co.co.pro., al risultato finale, alle clausole di recesso (previsto solo per giusta causa o inidoneità professionale), al compenso che non potrà essere inferiore a quello individuato dal CCNL. La violazione di tali regole comporterà la presunzione automatica di subordinazione.

Novità anche per il mondo delle partite Iva: i requisiti per distinguere tra Partite Iva false e Partite Iva vere verranno calcolati su due anni invece che su un solo anno. Rimane poi al 27% nel 2013 e sale al 28% (invece che al 29%) nel 2014 il contributo previdenziale dovuto per le Partite Iva e i co.co.pro. Resta fermo tuttavia che l'aliquota dovrà passare progressivamente al 33% a decorrere dal 2018. Dall'altra parte però viene prevista l'accelerazione dell'incremento delle aliquote per i pensionati che hanno un altro reddito da lavoro: la riforma Fornero prevedeva di arrivare al 24% entro il 2018, mentre con l'emendamento approvato dalle commissioni i tempi si accorciano al 2016. Si allunga di un anno, al 31 dicembre 2014, l'uso della mobilità così come prevista nelle regole attuali.

Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, si invece è opposta alla richiesta di rinviare di un anno l'entrata in vigore dell'Aspi. Tra le novità introdotta dalla riforma del lavoro c’è Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego: l’Aspi entrerà ufficialmente in vigore dal prossimo 2013.

L’Aspi è un sistema di ammortizzatori universali, anche se non completamente, considerato il fatto che i nostri vincoli finanziari erano stringenti. Ed è un ammortizzatore condizionato da due fattori: che il lavoratore si metta in gioco e che vi siano politiche attive del lavoro, non solo sussidi.
 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il