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Spending Review: tagli auto blu e scorte parlamentari dopo sanità, statali, province, scuola

Tagli auto blu e scorte, Patron Griffi: “Positivo ma bisogna fare di più”



Non solo sanità, scuola e pubblico impiego, la scure della spending review si abbatte anche sulla ‘casta’, tagliandone i privilegi: pronta, infatti, a prendere il via una politica di tagli secondo la quale il Viminale metterà a disposizione dei politici scortati solo il personale armato addetto alla sicurezza.

Auto blu e autisti diventano così di competenza degli stessi parlamentari che devono provvedere a se stessi. Attualmente i senatori scortati sono 26 mentre i deputati della camera sono 44; di questi 70, però 20 sono ex-ministri e sottosegretari del dimissionario governo Berlusconi, quindi parlamentari cui è decaduto il legittimo ruolo istituzionale e che stanno beneficiando di un privilegio che a loro non dovrebbe essere destinato. 

Auto e autisti saranno, dunque, messi a disposizione solo di chi necessita effettivamente di essere scortato. Tagli netti anche per le auto blu: al 30 giugno le auto blu nella pubblica amministrazione erano 7.837 e la diminuzione in sei mesi è stata di 1.884 unità, -19,4% rispetto all'inizio del 2012, secondo i dati del censimento permanente resi noti dal ministero della P.A.

Secondo quanto sottolineato dal governo, la riduzione delle auto della Pubblica amministrazione, capitolo importante del piano di spending review procede in modo decisamente spedito. Nei primi sei mesi del 2012 sono state 582 le dismissioni di auto blu, mentre negli altri casi sono cambiate le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle stringenti disposizioni dei decreti di agosto 2011 e gennaio 2012.

La diminuzione delle auto blu, secondo il ministero, è più accentuata nelle amministrazioni centrali rispetto a quelle locali e continua vedere uno sbilanciamento della presenza percentuale delle auto con autista nelle regioni del Sud, con percentuali di auto blu sul totale del parco auto pubblico che oscillano dal 25,3 al 33,6% in Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata a fronte di percentuali, nel nord, che vanno dal 2,5% dell'Emilia Romagna all'8,2% della Lombardia.

Ma proprio al Sud, rileva ancora il ministero, si iniziano a registrare alcuni casi di contrazione. “I dati del censimento delle auto della Pubblica Amministrazione sono positivi. Comunque adesso bisogna fare di più”, ha detto il ministro della P.A, Filippo Patroni Griffi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il