BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sistri: pronte cause per rimborsi contributi e investimenti dopo no emendamento

Aziende pronte a presentare ricorsi: la situazione



E’ stato presentato da FLI un emendamento all'articolo 52 della legge che proroga l'applicazione del Sistri a dicembre 2013 per rimborsare gli operatori che nel 2010 e 2011 hanno versato il contributo per il funzionamento del sistema telematico di tracciamento dei rifiuti.

L’emendamento ha prima ricevuto il no dal governo, poi è stato anche respinto dalle Commissioni parlamentari competenti. Secondo il sottosegretario all'Ambiente, Tullio Fanelli, le imprese hanno diritto al rimborso solo se il Sistri sarà definitivamente abrogato. “Ma ciò potrebbe avvenire solamente se gli esiti delle verifiche amministrative e funzionali in corso sul sistema forniranno un esito negativo”.

Dopo il no all'emendamento, molte aziende e associazioni si dicono pronte a fare cause per ottenere rimborsi a livello giuridico se governo non cambiasse idea. L’operazione Sistri ha coinvolto 300mila aziende, piccole medie e grandi, che producono rifiuti, e 22mila imprese di trasporti.

Il progetto prevedeva la distribuzione di quasi 600mila dispositivi elettronici con il monitoraggio continuo di circa 500 siti di smaltimento. In Italia l’80% circa dei rifiuti prodotti in totale è nella categoria dei rifiuti speciali di cui il 10% è costituito da quelli speciali pericolosi.

Le aziende pronte a chiedere risarcimenti per investimenti fatti e contributi pagati sono sostenute dal Codacons, che si sta occupando di riunire le richieste di azioni risarcitorie degli operatori del settore, e da Federtrasporti, che sta organizzando un’azione legale di categoria.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il