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Trimestrali Luglio 2012 aziende Usa ottime: Intel, Ibm, American Express, Ebay

Crescono i fatturati dei colossi americani in controtendenza alla crisi



In tempi di crisi, ci sono grandi aziende in controtendenza. Qualche nome per fare qualche esempio? American Express, Ibm, Intel, Ebay: sono questi i colossi americani che hanno segnato performance decisamente positivo in quest’ultimo trimestre.

Partendo da American Express, sono cresciuti i profitti nel secondo trimestre. La società ha riportato un utile di 1,34 miliardi di dollari, 1,15 dollari per azione, contro gli 1,33 miliardi, 1,10 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Il fatturato, al netto delle spese, si è attestato a 7,97 miliardi di dollari, il 4,6% in più rispetto al secondo trimestre 2011. I risultati hanno superato le stime degli analisti, che attendevano profitti per 1,09 dollari. Anche Ibm ha superato le aspettative, riportando profitti per 3,88 miliardi di dollari, 3,34 dollari per azione, dai 3,66 miliardi, 3 dollari per azione.

L’utile è cresciuto a 3,51 dollari pere azione dai 3,09 dollari precedenti. Il fatturato è calato del 3,3% a 25,78 miliardi di dollari, meno dei 26,28 miliardi attesi dagli analisti. Il margine lordo è cresciuto dal 46,4 al 47,6%. Cresciuti in modo significativo nel secondo trimestre anche i profitti di Ebay, che ha registrato un utile pari a 692 milioni di dollari, 53 centesimi per azione, contro i 283 milioni, 22 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso, utile cresciuto a 56 centesimi per azione dai 48 centesimi dello stesso periodo dell'anno scorso, mentre il fatturato è aumentato del 23% a 3,4 miliardi di dollari; e Intel.

Il fatturato del secondo trimestre di Intel è stato pari a 13,5 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 3,8 miliardi di dollari, utili netti di 2,8 miliardi di dollari e utili per azione pari a 0,54 dollari. Intel ha generato circa 4,7 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 1,1 miliardi di dollari per riacquistare proprie azioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il