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Spending Review: sciopero statali dopo farmacie. E valanga di emendamenti in Parlamento

Statali pronti a scioperare a settembre: le posizioni dei sindacati



Dopo l’annuncio dello sciopero di giovedì prossimo, 26 luglio, delle farmacie contro il decreto del governo di revisione della spesa, che individua per la farmaceutica territoriale un nuovo tetto di spesa pari all'11,5% (rispetto al precedente 13,3%), per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%), pronti a scioperare anche gli statali.

Cgil e Uil annunciano mobilitazioni e, secondo la leader della Cgil, Susanna Camusso, tutto sarà pronto a settembre per protestare contro i tagli della spending review.

La Camusso sottolinea come sempre di più “il governo si accanisca contro i soggetti deboli, salvaguardando al contempo le grandi ricchezze e le spese superflue, con un'operazione fatta di soli tagli lineari che colpiscono il servizio sanitario nazionale, il welfare locale, l'istruzione, l'università e la ricerca, così come settori nevralgici della sicurezza e della giustizia, che apre la strada a pericolosi processi di privatizzazione di vitali funzioni pubbliche”.

Per la leader della Cgil si tratta di una “manovra fatta semplicemente contro il lavoro, che determina migliaia di esuberi e che rischia di creare un'ulteriore divisione tra lavoratori pubblici e privati, oltre che ulteriore disoccupazione in tutti i settori”.

Sciopereranno anche le categorie della Funzione Pubblica della Uil a settembre contro il piano dei tagli, mentre la Cisl, secondo quanto annunciato da Giovanni Faverin segretario della Cisl Fp, vuole avere conferma che il ministro applicherà l'accordo del 3 maggio scorso che prevede la partecipazione del sindacato nella riorganizzazione della P.a.”.

Intanto sono stati depositati in commissione Bilancio al Senato gli emendamenti alla Spending Review, circa 1.800. Di questi circa 600 a testa sono a firma Pd e Pdl. Non ci sono al momento proposte da governo e relatori. L'esame inizierà la prossima settimana e il provvedimento sarà in aula da giovedì prossimo, 26 luglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il