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Unicredit: cambia organizzazione commerciale. I licenziamenti possibili

Nuovo piano riorganizzazione Unicredit: cosa cambia



Riorganizzare la rete commerciale italiana per garantire una migliore capacità di risposta ai bisogni dei clienti attraverso un'organizzazione più semplice, processi decisionali più rapidi e maggiore efficienza operativa: questo il piano di sviluppo pensato da Unicredit per fronteggiare la situazione di crisi e difficoltà che sta mettendo in ginocchio anche gli istituti di credito italiani.

Entrando più nel dettaglio, la nuova rete commerciale italiana nascerà dalla integrazione degli attuali network Famiglie & PMI e Corporate Banking. Sarà organizzata in sette Regioni (Nord Ovest, Lombardia, Nord Est, Centro Nord, Centro, Sud, Sicilia), guidate da altrettanti Regional Manager che coordineranno 77 Aree Commerciali distribuite capillarmente su tutta la Penisola. Ciascun Regional Manager disporrà di strutture di supporto in grado di garantire il pieno funzionamento della banca a livello locale (Crediti, Risorse Umane, Organizzazione..).

Inoltre, le 77 Aree Commerciali gestiranno una rete costituita di punti vendita specializzati: Distretti per le Famiglie e le Piccole Imprese (fino a 5 milioni di fatturato) e Centri Corporate per le Medie e Grandi Imprese. Nella nuova struttura organizzativa di UniCredit, resterà il forte interesse per la clientela Private, sarà creato un modello di servizio dedicato per le famiglie con grandi patrimoni e resterà attiva una rete Private territorialmente speculare alla Rete Commerciale. Previsto anche un taglio del personale.

Non solo Unicredit: anche Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Ing Bank, Ubi Banca, Banca Popolare di Bari, Banca Etruria, Deutsche Bank, Veneto Banca si preparano ad attuare piani di riorganizzazione del personale.

Alla Banca popolare di Bari, per esempio, è già in corso una trattativa in cui si sta parlando di 250 esuberi su 2mila dipendenti circa, stessa cifra per Veneto banca, mentre alla Banca popolare di Milan,  il piano è atteso per il 24 e la Uilca fa una previsione di 800 esuberi. Tagli del personale previsti anche in Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, mentre in Mps il piano di razionalizzazione 2011-14 prevedeva 1.500 pensionamenti, ma al momento la riforma ha bloccato 1.200 uscite e con l'ultimo piano presentato poche settimane fa sono stati annunciati anche 4.600 esuberi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il