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Abolizione province: elenco città che saranno cancellate con criteri ufficiali Governo

Province abolite: elenco e criteri



Il testo della Spending Review, tra tagli e nuove misure, prevede anche l’abolizione di alcune Province, così come era stato annunciato nei giorni scorsi. Le Province saranno dimezzate ed entro l'anno dovranno scendere a quota 50. I criteri attraverso i quali verranno tagliate le province sono relativi alla popolazione e  all'estensione.

Saranno salve le province degli attuali capoluogo e, inoltre, entro il primo gennaio saranno istituite 10 città metropolitane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione.

Passeranno, inoltre, ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province. Il nuovo decreto tagli stabilisce, poi, la riduzione di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro dal 2013 dei trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 2 miliardi di euro dal 2013, mentre per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per quest'anno e 1 miliardo di euro dal 2013.

Le province che restano in vita dovranno avere le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). In particolare, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2.500 chilometri quadrati.

Sulla base dei criteri di riordino sarebbero 64 su 107 le Province da accorpare, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale. Le Province salve sarebbero dunque 43 su 107 di cui: 10 metropolitane, 26 in Regioni a Statuto ordinario e 7 in Regioni a statuto speciale.

Tra le Province che saranno abolite: Ascoli Piceno, Asti, Biella, Crotone, Livorno, Lecco, Rimini, Ragusa, Pescara, Teramo, Pistoia, Savona, Benevento, Prato, Rovigo, Terni, Caltanissetta, Lodi, La Spezia, Imperia, Vercelli, Gorizia, Vibo Valentia, Isernia, Pordenone, Massa Carrara, Ogliastra e Medio Campidano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il