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Grecia fuori dall'euro a Settembre 2012: ipotesi sempre più concreta

Atene fuori dall’euro: trapela la notizia dal tedesco Der Spiegel



Il crollo delle borse di venerdì e i nuovi record dei differenziali sui titoli di Stato hanno lasciato i governi europei e gli operatori con il fiato sospeso per tutto il week end. Sulla riapertura dei mercati, pesa l'uno-due Spagna-Grecia.

Mentre in Spagna, infatti, si allunga la lista delle regioni a rischio default e proseguono le proteste, dal settimanale tedesco Der Spiegel arriva la notizia, da fonti ‘ufficiali’ non meglio identificate dell'Ue, che il Fondo Monetario sarebbe intenzionato a bloccare gli aiuti alla Grecia con un probabile default del Paese a settembre.

Atene non ce la farebbe, infatti, a ridurre il debito al 120% del Pil entro il 2020 e mantenere i propri impegni sulle riforme. Questo vorrebbe dire per i Paesi dell'Eurozona un ulteriore esborso in aiuti di 10-50 miliardi. Attualmente la Troika formata da Fmi, Ue e Bce sta esaminando il modo in cui Atene sta applicando il programma di riforme concordato, ma secondo il settimanale di Amburgo appare chiaro che il governo greco non riuscirà a ridurre entro il 2020 il debito pubblico al 120% del Pil.

Nel caso in cui ad Atene venisse concesso più tempo, ciò causerebbe secondo la troika un esborso maggiore degli aiuti compreso tra 10 e 50 miliardi di euro, che molti Paesi dell'Eurozona non sono disposti ad accollarsi.

Intanto, tutti guardano ora anche alla Bce: il presidente, Mario Draghi, ha detto “l'euro è irreversibile e non c'è un pericolo esplosione dell'unione monetaria. Ma l'Eurotower non ha il mandato di risolvere i problemi finanziari degli Stati”, ricordando anche il recente taglio del costo del denaro.

Intanto gli occhi sono puntati su riapertura dei mercati e l’andamento dello spread: parte male il mercato giapponese che in apertura perde oltre l'1% mentre la moneta unica viene scambiata a 94,94 yen: per la prima volta dal 2000 l'euro è sceso sotto quota 95 e la Borsa di Hong Kong inizia le contrattazioni perdendo il 2,38%, mentre Seul perde il 2,34%, Sydney l'1,65% e Shangai l'1,15%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il