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Spending Review:abolizione province e tagli statali,sanità,scuola è solo inizio.Pronto nuovo decreto

Novità in discussione per Spending Review: cosa prevedono



Parte oggi il rush in commissione bilancio a Palazzo Madama sulla Spending Review e sembra sempre più probabile l'arrivo a metà agosto di una terza fase di revisione della spesa, con nuovi tagli a carico di partiti e sindacati(dossier Amato), revisione e taglio di agevolazioni alle imprese (dossier Giavazzi), revisione degli sconti fiscali (dossier Ceriani), piano dettagliato di dismissioni (dossier Grilli), e ulteriore intervento su pubblico impiego e consumi della Pubblica amministrazione (dossier Giarda-Bondi).

A pesare particolarmente saranno i tagli alle imprese previsti dall'economista Francesco Giavazzi. La riduzione di 10 miliardi di spese, se accompagnato dal calo della pressione fiscale, può far crescere il reddito in modo più che proporzionale con un effetto sul pil che, nell'arco di due anni , registrerebbe un aumento di 1,5%.

L'effetto sulla crescita sarebbe pari ad un aumento di 1,5 punti del Pil nei due anni successivi. Saranno tagliate 40 agevolazioni alle imprese e salterebbero gli incentivi alle imprese artigiane fino ai fondi per aiutare le imprese in difficoltà.

I tagli che saranno applicati serviranno solo per ridurre la spesa per finanziare una corrispondente diminuzione della pressione fiscale e favorire la crescita, questo l’obiettivo del piano tagli alle imprese.

Tra gli altri tagli possibili, i contributi in conto interessi, aiuti per emittenti locali e per l'agricoltura, crediti di imposta, Far, bonus occupazionale, finanza d'impresa, incentivi assicurative e all'aeronautica. Tra le altre novità della Spending, non saranno più accorpate, come inizialmente previsto, le festività, mentre sono stati fissati i criteri di abolizione delle province.

In base ai nuovi criteri approvati dall'esecutivo, le Province per essere tali dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Saranno quindi 64 su 107 le Province da accorpare, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale.

Salve, dunque, 43 Province su 107 di cui: 10 metropolitane, 26 in Regioni a Statuto ordinario e 7 in Regioni a statuto speciale. Nelle Regioni a Statuto speciale, però varranno le prerogative previste dai rispettivi Statuti. In Sardegna, per esempio, la legge costituzionale dell'Isola prevede tre Province: Cagliari, Sassari e Nuoro.

Le nuove Province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità; perderanno invece alcune funzioni tra le quali quelle che riguardano il mercato del lavoro e l'edilizia scolastica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il