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Quinto conto energia: incentivi a rischio con decreti 2012 ma il fotovoltaico in Italia cresce

Fotovoltaico in crescita in Italia. Il futuro con il Quinto Conto Energia



Via libera fra polemiche e discussioni per il Quinto Conto Energia, per cui sono stati varati due decreti per lo sviluppo nei prossimi anni delle energie rinnovabili in Italia.

Si tratta del decreto sulle rinnovabili elettriche, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, insieme al Ministro dell’ambiente Corrado Clini e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, e del decreto sul Quinto Conto Energia, firmato Passera e Clini.

I due decreti prevedono un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni), una forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà, e l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW.

Nonostante, però, si parli di incentivi a rischio con i nuovi decreti che, secondo aziende del settore e associazioni di categoria, penalizzerebbero il settore fotovoltaico in Italia, quest’ultimo, in realtà, proprio nel Belpaese sta crescendo sempre più. Il motivo? Fondamentalmente una grande attenzione della popolazione italiana alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Cresce, infatti, anche l’eolico, anche se non al ritmo del fotovoltaico.

Se, da una parte, infatti, molte associazioni hanno ritenuto poco produttivo il provvedimento, molto labile per garantire lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese, per esempio Assosolare ha dichiarato che “In un momento di generale crisi, ci si aspettava un provvedimento unicamente di riequilibrio sul fronte del sostegno a soluzioni innovative nel settore dell’accumulo e della programmabilità degli impianti fotovoltaici, come più volte richiesto”, mentre secondo SOS Rinnovabili “quella intrapresa dal governo non è la strada giusta per far crescere il Paese”, dall’altra, però, da un report di Ubisol, che si basa sui dati ufficiali del Gse, è emerso che nel 97% dei comuni italiani si utilizzano i raggi del sole per produrre energia pulita.

In testa alla classifica nella produzione di energia da sole troviamo la Puglia con 26.563 impianti, seguita da Lombardia (55.879 impianti) ed Emilia Romagna, che ha attivato 35.820 impianti.

Tra le città particolarmente attive nello sfruttamento dell’energia solare ci sono, invece, Roma, Perugia, Padova, Trento, Forlì, Rimini, Modena, Cesena e Sassari. Da questi dati emerge che probabilmente il Quinto Conto Energia non sarà in grado di soddisfare tutte le aspettative, ma la speranza è che non metta in crisi il settore delle fonti rinnovabili nel Belpaese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il