BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Spread Btp-Bund sopra i 500 e crisi euro: consigli su cosa investire Luglio-Agosto 2012

Investire evitando la crisi dell’euro: i consigli



Per proteggere i propri risparmi in una fase di tensione come quella attuale il consiglio degli esperti è unanime: differenziare il proprio portafoglio di investimenti, nonostante oggi ogni tipologia di investimento implica qualche rischio.

Ma, secondo un’analisi di Corriereconomia, migliorare la distribuzione dei propri investimenti è comunque sempre possibile, anche in fasi, come quella di questo periodo, di tempesta sui mercati, momento che può essere preso come spunto per ripensare il proprio portafoglio, senza farsi travolgere dal panico. E’ possibile, infatti, scegliendo determinati strumenti, riuscire a diminuire, fino a rendere minimo, il rischio.

Si tratta di azioni, obbligazioni, liquidità e valute, sempre considerando, però, che la sicurezza assoluta, quando si parla di investimenti, non esiste più. Ciò da cui tenersi alla larga oggi potrebbero essere le azioni, sottoposte all’andamento decisamente altalenante, e ultimamente negativo, dei mercati.

Ma anche in questo contesto esistono riferimenti positivi, come per esempio Luxottica, che ha guadagnato il 29,5% da inizio anno, o Pirelli, che ha guadagnato il 13,1%, seguite da Tod's, 14%. Chi esporta, soprattutto verso i mercati emergenti, trova insomma ancora importanti riconoscimenti da parte degli investitori.

Se poi si guarda in prospettiva, le politiche monetarie espansive rendono più interessanti i settori ciclici. Nicole Montoya, lead manager del fondo Axa Wf Global Credit Bonds, consiglia di puntare sulle obbligazioni delle aziende, per diverse ragioni, a partire dalla possibilità di evitare le turbolenze dell'area euro.

Montoya spiega: “ L'offerta è abbondante, perché le imprese si sforzano di diversificare le fonti di finanziamento, allontanandosi da banche sempre più esigenti nel concedere credito”.

Inoltre, i corporate mostrano anche una certa sicurezza: “Il debito privato internazionale può non solo rivelarsi più sicuro rispetto alla maggior parte degli altri attivi rischiosi, ma un'allocazione geografica ragionevole e dinamica può a sua volta dimostrarsi molto proficua”.

Per quanto riguarda i titoli di stato, in questi mesi di luglio e agosto 2012, dove regna ancora l’incertezza, meglio preferire quelli con scadenza brevi. Questi titoli offrono maggiore sicurezza, soprattutto in merito al rischio sovrano. Infatti, se la crisi dell’euro e i debiti pubblici dovesse peggiorare nuovamente, le brevi scadenze allontanerebbero grossi rischi.

Meglio quindi puntare sui Bot a 3 o 6 mesi, o anche puntare su un Btp biennale o un Ctz. Continua ad essere, inoltre, sempre conveniente investire la propria liquidità in conti deposito, capaci comunque di rendere ancora fino al 4% e comunque salvaguardati, come investimenti, fino a 100mila euro dal Fondi interbancario per la tutela dei deposi.

Ultima analisi per le valute straniere: considerando le turbolenze dell’area euro, meglio che il portafoglio del potenziale investitore sia composto per il 40% , 60% di investimenti che puntano fuori dall'area della moneta unica, “Non perché finirà l'euro, ma giusto per una maggiore sicurezza”. Bene la sterlina, il dollaro americano, nonostante le oscillazioni del momento, lo yen, le corone nordiche e le monete dei Paesi emergenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il