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Spending Review: tagli alle province rischiano di non far aprire le scuole

Taglio Province rischi per la scuola: la situazione



Il programma dei tagli previsti dalla spending review rischia di portare al dissesto finanziario la gran parte dei Comuni, mettere a rischio la riapertura delle scuole (l'edilizia scolastica è gestita dalle Province) e taglia anche il diritto alla salute, considerando che sottrae quasi 13 miliardi alle Regioni che si occupano, tra l'altro, anche della sanità.

Giuseppe Castiglione, presidente dell'Upi (Unione delle province d'Italia), lancia l'allarme: “Con i tagli previsti dalla spending review non siamo nelle condizioni di poter assicurare l'apertura dell'anno scolastico”.

Castiglione entra ancora più in dettaglio e in merito all'accorpamento di alcune province previste dal decreto legge sulla spending review, dice, “devono essere i territori a poter decidere. Siamo d'accordo sul risparmio delle spese e sulla maggiore efficienza ma il dimagrimento non può incidere su quelle che sono le funzioni principali degli enti, a partire dal tema dell'edilizia scolastica e dell'occupazione”.

E dalle Province arriva l'allarme più grave: “con i nuovi tagli non siamo in grado di affrontare le spese per far partire l'anno scolastico nei 5000 edifici in cui facciamo manutenzione”, ha detto  il presidente dell'Upi, l'Unione delle Province Italiane, Giuseppe Castiglione. E l'Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) si associa all'allarme lanciato dall'Upi.

Roberto Gontero, presidente dell'associazione, ha detto “E’ a rischio la riapertura delle scuole paritarie”. Le Province subiranno, a causa della spending review, un taglio di 500 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro per il 2013 perché il Governo considera come consumi intermedi un totale di 3,7 miliardi di euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il