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Sciopero farmacie domani giovedì 26 Luglio 2012. Aperte le comunali e pubbliche

Domani 26 luglio sciopero delle farmacie: i motivi



Chiuse domani, giovedì 26 luglio, le saracinesche delle farmacie. Il motivo della protesta è contro il decreto del governo di revisione della spesa. Resteranno aperte le farmacie comunali e pubbliche.

Le misure contenute nel decreto di revisione della spesa pubblica contro cui punta il dito l’associazione prevedono per la farmaceutica territoriale un nuovo tetto di spesa pari all’11,5%, rispetto al precedente 13,3%, e per la farmaceutica ospedaliera un nuovo tetto del 3,2%, rispetto al precedente 2,4%.

Il nuovo decreto stabilisce poi che nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale, il meccanismo di ripiano è totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti) e che per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.

Il budget assegnato alle singole strutture per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati scende all'1% nel 2012 e al 2% nel 2013 rispetto al budget 2011.

Federfarma, si legge in una nota, chiede l’apertura immediata del tavolo per definire un nuovo sistema di remunerazione della farmacia. Assofarm chiede poi al governo di lasciare invariato lo sconto al 1,82%, e al contempo di ridurre il tetto della spesa farmaceutica di uno 0,2% annuo già a partire dal 2012 e per i prossimi due anni.

Secondo Assofarm, questa scelta alternativa produrrebbe due risultati positivi, stimolando da una parte il risparmio in quei settori meno virtuosi del SSN, invece che colpire sempre e solo la distribuzione farmaceutica, e permettendo, dall’altra, alle farmacie comunali di sopravvivere e continuare a fornire un servizio sanitario territoriale decisamente apprezzato dalla cittadinanza.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il