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Spread Btp-Bund record e crisi euro, Italia e Spagna: Bce pronta ad intervenire. Il piano

Crisi Euro: Bce pronta ad agire in vista di agosto



E’ una lunga estate di ‘lotta’ contro la volatilità dei mercati e il continuo crescere dello spread. Così, per arginare le difficoltà di Grecia, Spagna e Italia ed evitare il rischio contagio, Governo e Unione Europea si preparano ad agire in vista di agosto, mese tradizionalmente caratterizzato da estrema volatilità, con la speculazione in agguato.

Intanto parte da oggi il un nuovo appuntamento con le aste del Tesoro rispettivamente per Ctz e Btp indicizzati, Bot a sei mesi e Btp a medio lungo termine (5 e 10 anni i più attesi per misurare la fiducia sul debito). I tassi venerdì sui bond triennali sono scesi rispetto a giugno ma certo restano alti. Sui Btp a 3 anni l'interesse pagato dal Tesoro ha iniziato il 2012 sopra il 4,8% ed è sceso sotto il 3% soltanto a metà marzo per poi risalire.

Il rendimento sui decennali è rimasto troppo a ridosso del 6 per cento per buona parte dei primi sette mesi. Il 2 agosto poi si riunirà la Bce per decidere sui tassi: anche se un taglio è appena stato fatto, è sempre alta l'attenzione sul ruolo che la banca centrale deve ricoprire in queste fasi delicate della politica e dell'economia europea.

Il piano d’azione della Bce dovrebbe partire dalla imminente richiesta della Spagna dell'attivazione del cosiddetto scudo anti-spread varato dal vertice europeo di fine giugno. Il fondo salva-Stati Efsf potrebbe acquistare titoli di Stato spagnoli e la Bce farebbe semplicemente da agente, come previsto dagli accordi europei.

L'Efsf ha ancora a disposizione 148 miliardi, calcolando 100 miliardi per le banche spagnole, risorse che bastano per acquistare Bonos sul secondario e per sostituirsi alle aste spagnole residue 2012 sul medio-lungo termine stimate fino a 50 miliardi.

Poi a settembre potrebbe essere sbloccato l'Esm, misura che potenzierebbe enormemente le capacità di intervento dello stesso fondo: con una licenza bancaria, l'Esm potrebbe avere accesso ai prestiti della Bce dribblando il problema della limitata dotazione del fondo, i 500 miliardi di euro insufficienti nel caso Spagna o Italia non riuscissero più ad accedere ai mercati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il