BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Quinto Conto energia e il rischio di crisi del fotovoltaico in Italia

Previsioni conseguenze futuro Quindo Conto Energia: cosa cambierà?



Un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni); un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà; e innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW: queste le misure previste dai decreti approvati per il Quinto Conto Energia, che entrerà in vigore, fra problemi e difficoltà, il prossimo 27 agosto.

Ma associazioni e aziende del settore non gradiscono i nuovi piani di incentivi e lavoro previsti dal Quinto Conto Energia, da Assosolare, a Schüco Italia, ritenendo che il nuovo Conto Energia possa solo penalizzare il settore del fotovoltaico in Italia.

Da un rapporto dell'IMS Research, che ha effettuato alcune stime delle conseguenze dei tagli agli incentivi, emerge che il nuovo sistema ridurrà significativamente le prospettive di crescita del fotovoltaico in Italia nel corso dei prossimi tre anni.

Secondo la società, mentre il nuovo schema potrebbe supportare ulteriori 7,5 gigawatt (GW) di impianti nel corso dei prossimi due anni, ora è probabile che essi diventeranno solo 3 GW, con la fine del Quinto conto energia già nel 2013, senza considerare che gli incentivi potrebbero esaurirsi in breve tempo.

Il nuovo sistema, secondo IMS Research, prevede, infatti, budget annuo supplementare di 700 euro e si concluderà non appena il costo totale sarà pari a 6,7 miliardi euro, a molti impianti sono stati già completati nella prima metà di quest'anno al fine di beneficiare delle più generose tariffe del Quarto conto energia e questi ultimi non sono stati ancora tutti inclusi nelle statistiche ufficiali del Gse.

Inoltre, il rapporto ha rivelato che il budget notevolmente ridotto a disposizione del nuovo sistema d'incentivazione ha portato ad una significativa riduzione a lungo termine per l'Italia. L'ultima previsione rilasciata da IMS Research prevede che gli impianti in Italia diminuiranno per il secondo anno consecutivo nel 2013 e scenderanno a meno di 3 GW per la prima volta dal 2009.
 
Autore:

Marcello Tansini

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il