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Carte di credito: quanto sono sicure? Le truffe possibili secondo report Bce 2012

Calano le frodi su carte di credito e cresce la sicurezza, ma restano i rischi



Sono uno degli strumenti più usati dagli italiani, le carte di credito, un po’ temute ma nelle mani di molti. E, a parte i dati sulla loro diffusione, sono state oggetto di un primo report anche della Bce.

Ne è emerso che le frodi sulle carte di credito e di debito in Europa sono in calo costante tra il 2007 e il 2010 grazie ai progressi tecnologici che hanno permesso di aumentare la sicurezza delle transazioni.

Il miglioramento più importante sul piano della sicurezza delle carte è dovuto all’introduzione del microchip che offre garanzie maggiori rispetto alla classica banda magnetica sia per le caratteristiche fisiche, perchè a differenza della banda il microchip può essere difficilmente duplicato, sia per le infrastrutture tecnologiche che ci sono dietro la transazione.

L’adozione di questo dispositivo è alla base del fatto che nel il numero di frodi presso i terminali ATM e POS è stato molto inferiore al 2007.  Questo quanto riporta il primo rapporto su questo tipo di frodi compilato sulla base dei dati inviati dall'Eurosistema (Bce più le 17 Banche centrali nazionali) e registrati nel sistema Sepa (Single Euro Payments Area).

Sepa comprende 32 Paesi, quelli cioè di tutta la Ue, cui si aggiungono Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia e Svizzera, con 458 milioni di abitanti. In termini assoluti, dal rapporto è emerso che il valore totale delle frodi è ammontato a 1,26 miliardi nel 2010, in calo del 12,1% rispetto al 2009, mentre in termini relativi, e cioè la percentuale di frodi sul totale delle transazioni, è calata dallo 0,045% del 2007 allo 0,04% del 2010 con un picco dello 0,05% nel 2009. Tra il 2007 e il 2010, si legge ancora nel rapporto il volume totale delle frodi è aumentato dello 0,7%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il