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Esodati: chi sono i lavoratori che possono andare in pensione con Decreto Fornero in Gazzetta

I lavoratori esodati salvaguardati dal nuovo decreto: chi sono


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che riguarda la salvaguardia degli esodati ma ci si chiede ora quali siano effettivamente i lavoratori interessati dal provvedimento.

Secondo quanto comunicato, i lavoratori interessati alla salvaguardia sono i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011, che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223 devono aver cessato l’attività lavorativa alla data del 4 dicembre 2011; i lavoratori collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011 devono aver cessato l’attività lavorativa alla data del 4 dicembre 2011; i lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio di cui all’articolo 72, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133.

Compresi nel decreto anche i lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave; i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali e che siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, secondo quanto previsto dalla normativa precedente alla riforma pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento pensionistico entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011, cioè entro il 6 dicembre 2013, non devono essersi rioccupati in nessun’altra attività; e i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi collettivi di incentivo all’esodo e che siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, secondo quanto previsto dalla normativa precedente alla riforma pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento pensionistico entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011, vale a dire entro il 6 dicembre 2013, non devono essersi rioccupati in nessun’altra attività.

Ricordiamo, inoltre, che la domanda di accesso al beneficio deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, e cioè entro il 22 novembre.  2012.




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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il 31/07/2012 alle ore 10:40