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Tasse universitarie: aumenti per fuori corso ma anche per gli altri in Spending Review 2012-2013

Tasse universitarie più alte per tutti: cosa prevede il decreto



Aumentano le tasse universitarie per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90.000 euro, +100% oltre 150.000 euro, stop aumenti per chi è in regola e sotto i 40.000 euro: questo quanto previsto dal decreto sulla spending review che ha ottenuto il via libera dal Senato e passa ora alla Camera per l'esame finale.

Il decreto sulla spending review prevede aumenti delle tasse universitarie per tutti, sia studenti fuori corso che quelli in regola. La ragione principale di questo aumento indiscriminato risiede nelle analisi svolte dalla Ragioneria generale dello Stato e dalle successive pressioni del ministero dell’Economia.

Dovrebbe sempre rimanere ferma la progressione in base al reddito che parte da 90mila euro, per cui si avrà un aumento del 25% delle tasse universitarie, a quota 150mila con un aumento della metà, del 50% fino a superare la soglia di 150mila euro, per cui si avrà un aumento delle tasse universitarie fino al 100%.

Rimangono i dubbi riguardanti ad esempio gli studenti lavoratori che, per logiche non troppo difficili da comprendere, si trovino indietro con il corso di studi e ci si chiede s si prevedono esenzioni in tal caso.

In generale, nell’ultima versione del decreto legge sulla spending review, la revisione della spesa dello Stato che comporterà un risparmio di 4,5 miliardi per il 2012 e di 10,5 miliardi per il 2013, gli aumenti delle tasse universitarie riguarderebbero tutti gli studenti e non solo quelli fuori corso come si era detto inizialmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il