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Spending Review:irpef regionale,province,dipendenti statali,sanità.Novità dopo primo sì al Senato

Le modifiche alla spending review: cosa prevedono



Aumento tasse universitarie, tagli alla spesa pubblica, prescrizioni dei farmaci e tagli alle Spa pubbliche, incentivi nella Pa per cui i dirigenti dovranno analizzare le prestazioni dei dipendenti per premiarne uno su dieci: queste le modifiche principali che hanno caratterizzato il rush finale dell'esame della spending review a Palazzo Madama.

In Commissione Bilancio sono stati numerosi gli interventi di modifica al testo del governo, a partire dall'aumento dell'addizionale regionale Irpef nelle otto Regioni in disavanzo sanitario, al tetto per gli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo Stato, alla mancata deroga al taglio delle province, al salvataggio di Covip, del Centro sperimentale di cinematografia e della Cineteca nazionale.

Le misure principali del decreto prevedevano uno stop all’aumento dell’Iva, per cui il temuto aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell'10% e del 21% slitta a luglio 201; l’accesso di altri 55mila esodati, che si aggiungono ai primi 65mila individuati, alla pensione con le vecchie regole; un taglio ai trasferimenti per le Regioni: -700 milioni nel 2012; - un miliardo i successivi due anni; una riduzione dall'anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi delle P.A; una riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente, un taglio al valore dei buono pasto che non potranno superare i 7 euro; tagli alle spese per il mantenimento delle auto blu, per cui tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.

E ancora, via libera alle iscrizioni alle scuole statali solo online ed anche pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni saranno in formato elettronico. Entro novembre, inoltre, le Regioni dovranno tagliare i posti letto ad un livello di 3,7 ogni 1000 abitanti. Tagli anche alle remunerazioni che ricevono i convenzionati.

Tra le modifiche introdotte dal Senato aumenta ora l’addizionale Irpef in otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), che potranno anticipare al 2013 la maggiorazione dell' addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%; aumentano le tasse universitarie per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90.000 euro, +100% oltre 150.000 euro ed è previsto uno stop agli aumenti per chi è in regola e sotto i 40.000 euro.

Stabilito un tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Ma dal prossimo contratto; verranno riordinate le Province in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati.

Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Rimane la cancellazione di Terni, Isernia e Matera che i senatori avevano cercato di salvare e inoltre dieci province verranno trasformate in Città metropolitane.

Per quanto riguarda farmaci e farmacie, l’emendamento stabilisce che nella ricetta deve essere indicato il principio attivo del farmaco e il medico può indicare anche la marca che, se accompagnata da spiegazione, diventa vincolante per i farmacisti. Saranno poi limati gli sconti a carico delle farmacie che scendono dal 3,65 al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende scendono dal 6,5% al 4,1%. Poi dal 2013 dovrà partire il nuovo sistema di remunerazione della filiera.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il