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Btp: ritornano investimenti esteri. Il caso Deutsche Bank. Ma lo spread btp-bund rimane alto

Crisi e investimenti: il caso Deutsche Bank



Lo spread tra bund tedeschi e btp italiani continua a volare e procedono con cautela le principali borse europee nella prima seduta del mese: Londra guadagna lo 0,26%, Parigi lo 0,5% e Francoforte lo 0,2%, mentre Madrid lascia sul campo lo 0,3%. Gli acquisti interessano le banche (+0,6% l'indice Stoxx) e le assicurazioni (+0,56%), mentre cedono le auto (-0,4%).

Si porta a 466 punti lo spread Btp-Bund e a 544 punti quello dei Bonos. Si torna ad investire in Btp esteri, intanto Deutsche Bank ha annunciato che l'esposizione netta verso il debito sovrano del nostro Paese è aumentata di quasi un terzo nel secondo trimestre a un totale di 2,5 miliardi di euro, più del doppio rispetto a un anno fa.

L'annuncio di Deutsche Bank, in controtendenza rispetto a quelli di Barclays e dei colossi svizzeri, appare tanto più significativo in quanto avviene subito dopo il trapelare di stime sul netto calo dei crediti netti delle banche tedesche in Italia nei primi mesi del 2012 e perché proprio un anno fa l'istituto aveva annunciato il taglio di quasi il 90% della sua esposizione sui titoli italiani a meno di un miliardo di euro.

Il gruppo ha attribuito in gran parte alla crisi del debito sovrano i risultati negativi del secondo trimestre, che hanno visto un utile netto quasi dimezzato a 661 milioni per lo più a causa del -63% dei profitti nell'investment banking a 357 milioni. E proprio quest'ultima divisione vedrà un taglio di 1.500 posti, sui 1.900 annunciati, nell'ambito di una ristrutturazione finalizzata a risparmi totali per 3 miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il