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Esodati: assistenza e aiuto per controllare diritto pensione dopo lettere Inps

Servizi e sistemi per verificare le proprie situazioni pensionistiche: come fare



Il decreto sulla spending review ha ampliato la platea dei primi 65mila salvaguardati ad altri 55.000 lavoratori che potranno andare in pensione con le vecchie regole. Ai lavoratori l’Inps ha iniziato ad inviare lettere con relative informazioni per ottenere la salvaguardia.

I lavoratori che riceveranno le lettere dovranno poi presentare l’istanza di accesso ai benefici corredata dall’accordo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro secondo precise modalità.

I lavoratori interessati alla salvaguardia sono i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011; i lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave; e i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali e che siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, secondo quanto previsto dalla normativa precedente alla riforma pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento pensionistico entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011, cioè entro il 6 dicembre 2013, non devono essersi rioccupati in nessun’altra attività.

Per controllare la propria posizione previdenziale, disponibile sul sito internet dell’Inps nella sezione Servizi On Line- Servizi per il cittadino- Fascicolo Previdenziale del cittadino, bisogna avere il codice PIN. Per chi non ne fosse ancora in possesso nella lettera ci sono i primi otto caratteri del codice (in tutto sono 16 caratteri) e per avere gli altri bisogna selezionare la voce ‘il PIN online’ dalla homepage del sito INPS, quindi andare alla sezione ‘Attiva PIN’, inserire i numeri riportati sul retro della propria tessera sanitaria e gli otto caratteri forniti dalla lettera INPS.

L’INPS nella sua lettera sottolinea che i contribuenti, se lo preferiscono, per l’assistenza possono anche rivolgersi agli enti di patronato legalmente riconosciuti. Ad aiutare i cittadini anche il servizio Sportello Amico, dedicato agli esodati, predisposto dall’Inps. Gli operatori risponderanno alle esigenze degli specifici target di utenza (le diverse tipologie di lavoratori salvaguardati previste dal decreto interministeriale del primo giugno 2012).

I lavoratori potranno anche rivolgersi all'Inca per ricostruire la propria posizione assicurativa, così da esercitare il diritto al pensionamento verificando la sussistenza dei requisiti necessari

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il