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Ilva Taranto: decreto Governo per velocizzare apertura fabbrica chiusa. Le ultime notizie

Decreto legge per Taranto: oggi al vaglio



Ieri a Taranto migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati contro la chiusura dello stabilimento che potrebbe avvenire se venisse confermato il decreto di sequestro per disastro ambientale disposto dalla magistratura tarantina.

La manifestazione è stata interrotta per circa mezz'ora dall'incursione di un centinaio di contestatori dei Cobas, ma si è poi conclusa senza incidenti dopo gli interventi dei leader sindacali nazionali, Angeletti (Uil), Bonanni (Cisl), Landini (Fiom), e Camusso (Cgil).

Contemporaneamente a Bari, nella sede della presidenza della Regione Puglia, sono cominciati gli incontri convocati dal ministro per l'ambiente, Corrado Clini che, insieme con il governatore Nichi Vendola, incontra in successione le istituzioni e i parlamentari locali, il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante e, nel pomeriggio i leader sindacali.

Dall’incontro del ministro Clini alla Regione sono emerse due novità: un decreto legge per accelerare la bonifica dell'area di Taranto dopo che il Governo, nell'accordo del 26 luglio scorso con le istituzioni locali, ha stanziato 336 milioni di euro, e l'apertura del procedimento per una nuova Autorizzazione ambientale all'Ilva di Taranto.

Il decreto legge per Taranto va oggi al vaglio del Consiglio dei ministri. Un passo preliminare è già stato fatto e consiste, dice il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, nell'assegnazione alla Regione Puglia dei fondi per la bonifica di Taranto attraverso un protocollo politico approvato dal Cipe. Alla Regione Puglia sarà affidata la cabina di regia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il