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Bce ieri giovedì 2 Agosto 2012: importante vittoria di Draghi non capita dai mercati

Piano Draghi buono ma non convince i mercati



Era atteso con grande fermento l’intervento di Mario Draghi, presidente della Bce, ieri per la presentazione del suo piano di salvataggio e protezione dell’euro, ma la sua prudenza non ha avuto l’effetto sperato sui mercati.

Ieri giovedì nero: le Borse hanno bruciato 88 miliardi e lo spread è balzato a 510, mentre stamani è tornato torna sotto quota 500 punti a 499 punti in apertura di giornata. Il rendimento del decennale è al 6,253%.

Anche l’Euro è in rialzo in avvio di giornata: la moneta unica è a 1,2187 contro il dollaro rispetto al valore di 1,2144 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Contro lo yen la divisa europea passa di mano a 95,31, e la Borsa di Tokyo, in linea con Wall Street e listini europei, termina gli scambi in calo dell'1,13% a causa della delusione dei mercati all'indomani del board della Bce: l'indice Nikkei cede 98,07 punti, a quota 8.555,11.

La Bce intanto ha mantenuto fermi i tassi allo 0,75%, ma ha evitato interventi immediati per frenare gli spread di Spagna e Italia preparandosi ad agire in tandem con l'Ue, mentre gli acquisti dei titoli di Stato sono sulla carta e saranno definiti nelle prossime settimane, secondo quanto annunciato da Draghi.

Ma Draghi ha anche convinto il Consiglio direttivo della Bce a votare sulla proposta di tenersi pronti ad acquistare titoli sovrani a breve in quantità illimitate, trovando come contrario solo il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il