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Tfa: è scontro per la sanatoria su domanda e risultati

Domande sbagliate Tfa: è malcontento tra gli insegnanti



Tfa (tirocini formativi attivi che permettono di insegnare alle scuole medi e superiori) errati, il ministero riconosce gli errori e apre ad un numero di candidati maggiori ammessi alla seconda prova rispetto a quelli che effettivamente hanno superato la prima prova, decisamente viziata da errori di formulazione delle domande d’esame.

Ma non solo: un gruppo di 27 tra esperti ed esponenti del mondo della cultura umanistica italiana, da Guido Baldassarri, presidente dell'Associazione degli Italianisti (Adi) a Gabriele Burzacchini, presidente della Consulta Universitaria del Greco (Cug) fino a Rita Librandi, presidente dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (Asli),è sceso in campo contro le prove di accesso al Tirocinio Formativo Attivo inviando una lettera al Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, per sollecitare ‘modalità di valutazione davvero consone alla professione di insegnante’.

Migliaia di aspiranti insegnanti, infatti, lo scorso luglio hanno affrontato la prima prova di accesso di Tfa, divisa in classi di materie. I candidati, per essere ammessi ai due livelli successivi, dovevano rispondere in maniera corretta ad almeno 42 quesiti su un totale di 60, ma il numero dei ‘bocciati’ ha notevolmente superato le aspettative a causa degli errori nelle domande e addirittura in otto atenei, tra cui Milano, Cagliari, Sassari, Urbino, Trento, nessuno è riuscito a superare la prova.

Ma si iniziano a registrare i malcontenti di alcuni aspiranti insegnanti che hanno superato la prova preliminare del Tfa (Tirocinio formativo attivo) e che il 10 agosto si sono visti ingiustamente scavalcare nella graduatoria dei punteggi da altri candidati, i quali, pur avendo ottenuto un punteggio reale di risposte corrette inferiore, ora sono risaliti in graduatoria grazie a un ingiustificato e gratuito abbuono di domande.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il