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Pensioni scuola a quota 96: fondamentale sentenza tribunale di Oristano

Gli sfortunati della cosiddetta Quota 96 salvati dalla sentenza di Oristano



I pensionandi della scuola che avessero maturato il diritto a pensione entro il 31 agosto 2012, potrebbero uscire dal lavoro secondo le vecchie regole con la cosiddetta Quota 96, data dalla somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo.

Nonostante questo emendamento alla spending review, proposto dall’onorevole Bastico, sia stato respinto, una sentenza del tribunale di Oristano ha riaperto i giochi: dopo u circa tremila ricorsi contro il Miur, il Tribunale del Lavoro di Oristano, con un emblematico Decreto Cautelare firmato dal giudice Salvatore Carboni, si è espresso favorevolmente nei confronti di alcuni ricorrenti sardi di Quota 96, rappresentando una svolta fondamentale: il provvedimento, sebbene sia applicabile ai soli ricorrenti e debba essere ancora confermato, ha, infatti, creato un precedente per il riconoscimento del loro diritto in base a leggi tuttora in vigore e recepite da tutti i provvedimenti pensionistici degli ultimi trent'anni (dall'art. 59 della legge 449/97 all'art. 1 del D.P.R. 351/98).

Dopo Oristano, infatti, anche a Torino un magistrato ha emesso una seconda sentenza favorevole agli insegnanti nati nel 1952, rappresentando così un ulteriore step a sostegno dei cosiddetti sfortunati di Quota 96. Grande soddisfazione da parte dei comitati degli insegnanti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il