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Ilva Taranto: riesame accoglie ricorso. Torna Ferrante. Le prospettive attuali

Reintegrato Ferrante: torna custode giudiziario dell’Ilva



Il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, per decisione del Tribunale del riesame, che ha accolto le richieste dell'Ilva, è stato reintegrato nell'incarico di custode e questo permetterà di proseguire nella strada indicata dallo stesso Tribunale del riesame il 7 agosto, cioè il necessario collegamento tra l'attività dei custodi e dell'azienda, nella prospettiva della massima collaborazione finalizzata alla difesa del lavoro e della salute.

Il gip, nelle ordinanze del 10 e 11 agosto, aveva ordinato il blocco della produzione dell'impianto di Taranto e revocato a Bruno Ferrante il ruolo di custode e amministratore delle sei aree poste sotto sequestro nell'ambito di un'inchiesta per disastro ambientale.

Il Riesame deve ancora esprimersi sul blocco della produzione. Il reintegro è stato stabilito nell'ambito del procedimento inerente il sequestro degli impianti dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico. Per il momento è stato depositato solo il dispositivo, mentre le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni. Ferrante era stato nominato tra i custodi giudiziari da un'altra sezione del tribunale del riesame il 7 agosto scorso, ma il gip Todisco ne aveva disposto la revoca con il decreto dell'11 agosto scorso.

Il segretario provinciale della Uilm, Antonio Talò, ha spiegato che l’azione dei custodi è quella di verificare impianto per impianto la funzionalità e il livello di emissioni secondo quanto stabilito dalle prescrizioni. Se ravviseranno delle anomalie, diranno all'azienda di intervenire e se l'azienda sarà impossibilitata ad intervenire, in estrema ratio saranno costretti a disporre la chiusura dell'impianto.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il