Conti deposito, Btp legati a inflazione, mutui tasso variabili favoriti da crisi euro e spread

Crisi e aumento spread: gli investimenti che hanno comunque fruttato



Lo spread continua a salire e la crisi dell’Eurozona, che sembra inarrestabile, sta colpendo notevolmente le scelte di investimento dei risparmiatori, andando naturalmente a creare portafogli diversificati.

C’è chi, però, scegliendo particolari prodotti ne ha anche ricavato ‘benefici’ da questo momento di crisi. Basti pensare ai BTp legati all'inflazione europea e italiana, penalizzati dopo il declassamento di Moody's.

Per esempio, il titolo 2026 ha un rendimento netto annuo che supera il 7% e a fine luglio il decennale è tornato, dopo mesi, a pagare il 6,3%.Bene anche gli strumenti finanziari non quotati a tasso garantito, a partire dai conti deposito, strumenti preferiti dagli italiani che vogliono mettere al riparo la propria liquidità e che continuano ad essere decisamente convenienti nonostante la mini patrimoniale che si è abbattuta anche su di essi, per arrivare ai buoni postali e alle polizze vita rivalutabili.

Non va, invece, così bene per chi ha deciso di investire nel mattone decidendo di acquistare una casa oggi. Il motivo? Innanzitutto gli spread bancari, spesso superiori al 3%, e poi il prezzo, sempre più in discesa, degli immobili. Causa crisi. La spunta chi ha deciso di comprar casa scegliendo un mutuo a tasso variabile, oggi decisamente più convenienti di quelli a tasso fisso. 

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il