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Crisi economica 2012: previsioni al ribasso Pil Italia da Moody's ma anche mercati emergenti

In ribasso le stime di crescita dell’Italia: gli ultimi dati Moody’s



Moody's stima al ribasso la crescita dell'Italia per il 2012: secondo l’agenzia di rating, infatti, il Pil italiano registrerà quest'anno una contrazione compresa tra il 2,5% e l'1,5% e tra l'1% e lo zero l'anno prossimo.

Nell'outlook di aprile le stime erano di un Pil 2012 in flessione tra il 2% e l'1% nel 2012 e tra un -0,5% e un +0,5% nel 2013. Intanto viaggia intorno ai 440 punti base lo spread tra Btp e bund tedeschi e il differenziale del decennale segna 441,7 punti.

Le Borse europee anche ieri hanno segnato una chiusura negativa soprattutto dopo che i dati macroeconomici su Corea e Giappone hanno confermato un rallentamento della crescita globale. Brutta seduta, infatti, per le borse asiatiche che, in scia ai timori di un rallentamento della crescita economica dell'area e dei dubbi sull'adozione di ulteriori misure di stimolo da parte della Fed, hanno annullato i rialzi messi a segno nel corso del mese di agosto.

Ad alimentare il pessimismo sui mercato hanno contribuito i dati sulle vendite al dettaglio in Giappone, scese a luglio dello 0,8% rispetto al mese precedente, e l'indice sulla fiducia delle imprese della Corea del Sud, sui minimi dallo scoppio della crisi finanziaria, a causa del pessimismo sulla crescita della Cina e sulla crisi finanziaria europea.

Secondo Moody’s anche le economie emergenti di Paesi come Cina, India e Brasile, subiranno un forte rallentamento a causa di uno shock sui prezzi petroliferi e del rischio di una stretta fiscale negli Stati Uniti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il