Quinto Conto Energia: come iscriversi e registrarsi ai registri. Novità e regole

Come ottenere gli incentivi del Quinto Conto Energia: requisiti necessari



Partito il Quinto Conto Energia dedicato alle aziende e ai privati che hanno intenzione di installare pannelli fotovoltaici. Gli incentivi sul fotovoltaico prevedono un tetto massimo pari a 6,7 miliardi l'anno, parte dei quali, però, sono già stati destinati a chi è rientrato nel quarto conto.

La richiesta di incentivi al fotovoltaico può essere effettuata via web tramite il sito https://applicazioni.gse.it e per aiutare coloro che intendono farne richiesta il Gse ha fornito anche un manuale utente.

Con il Quinto Conto Energia gli impianti fotovoltaici che possono accedere agli incentivi statali possono essere raggruppati in due grandi categorie, vale a dire gli impianti che possono usufruire delle tariffe incentivanti in maniera diretta, senza necessità di iscrizione ai registri del GSE; e quelli che, invece, potranno godere degli incentivi a patto di entrare in appositi registri istituiti dal Gestore per i servizi energetici.

Per ottenere gli incentivi è necessario che gli impianti risultino in posizione di graduatoria tale da rientrare in limiti annui di costo degli incentivi che sono i seguenti: per il primo Registro, 140 milioni di euro; per il secondo Registro, 120 milioni di euro; e per i registri successivi al secondo, 80 milioni di euro per ciascuno, fino al raggiungimento del tetto complessivo di 6,7 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le scadenze, il primo registro si chiuderà il prossimo 20 settembre 2012, il secondo e quelli successivi saranno aperti a cadenza semestrale e rimarranno disponibili per 60 giorni.

Una delle novità apportata dal quinto Conto Energia al meccanismo dei registri riguarda l’obbligo di iscrizione anche a impianti che, fino al quarto conto, potevano accedere direttamente agli incentivi, perché dallo scorso 27 agosto i criteri di priorità per la formazione delle graduatorie degli impianti iscritti ai registri sono cambiati e prevedono ora criter che privilegiano gli impianti su edifici di classe energetica minima D e in sostituzione delle coperture in amianto, come impianti su edifici con attestato di certificazione energetica, almeno di classe D o superiore, con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o amianto, purché le stesse coperture siano completamente rimosse; impianti su edifici di classe energetica inferiore a D, con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o amianto, purché le stesse coperture siano completamente rimosse; o anche impianti con componenti principali realizzati unicamente in un Paese membro dell’UE o SEE (Spazio Economico Europeo).

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di Marcello Tansini pubblicato il