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Commodity agricole 2012: etf per investire su boom materie prime

Commodity agricole e materie prime: l’analisi di Morningstar sul loro andamento



Aumenta il rischio siccità, in alcune zone è diventato reale tanto da aver scatenato un’inarrestabile impennata dei prezzi delle derrate agricole. Un’analisi di Morningstar sottolinea come per la terza volta in cinque anni, infatti, il mondo vive una crisi alimentare, dovuta principalmente alla siccità più grave degli ultimi 50 anni che sta flagellando il midwest americano e che ha costretto lo scorso 30 luglio il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti a tagliare di oltre la metà le stime per i raccolti di mais e di soia.

La conseguenza immediata sono stati i prezzi schizzati alle stelle. I costi del mais e della soia hanno recentemente superato i massimi raggiunti nel 2008. Nel frattempo, il prezzo del grano è salito di oltre il 40% da inizio giugno, portandosi vicino ai livelli record del 2008.

Solo il riso è fuori da questa tendenza al rialzo. Partendo da questo dato, un report a cura di Fidelity Worldwide Investment sostiene che l’aumento dei prezzi di mais e soia è particolarmente dannoso in quanto entrambi gli elementi sono gli ingredienti principali di mangimi per bovini, suini e polli, il che si traduce in una probabilità molto alta di un conseguente aumento dei prezzi per la carne e i prodotti a base di carne.

La Banca mondiale stima che la domanda di cibo aumenterà del 50% entro il 2030, soprattutto a causa della crescita della popolazione e del cambiamento nei regimi alimentari e l’esplosione demografica pone una seria sfida per la produzione alimentare, in particolare se si considera che la quantità di terreni coltivabili nel mondo si è costantemente ridotta negli ultimi anni a causa dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione.

Considerando l’aspetto investimento e quale ruolo le commodity agricole possano avere in un portafoglio, è bene sapere che le materie prime sono sempre state utilizzate dagli investitori, grazie alla loro bassa, e a volte negativa, correlazione con le azioni e i titoli a reddito fisso, come ha spiegato Lee Davidson, analista Etf di Morningstar in una nota.

“Ma negli ultimi tempi, tuttavia, gli investitori hanno visto la correlazione storica a cinque anni tra gli indici delle materie prime agricole e i più importanti indici azionari, passare dallo 0% del 2006 al 50% di oggi”. Ciò significa che le commodity agricole non hanno perso il loro fascino, soprattutto come scudo contro l’inflazione attesa. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il