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Pensioni scuola 2012 insegnanti: quota 96 e la riforma Fornero

Cosa potrebbe cambiare per i pensionandi della scuola



Si attende l’11 settembre la sentenza del tribunale di Oristano sulla questione dei pensionandi della scuola che, se maturato il diritto alla pensione entro il 31 agosto 2012, potrebbero uscire dal lavoro secondo le vecchie regole con la cosiddetta Quota 96, data dalla somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo.

La sentenza è attesa come svolta fondamentale dopo la fallita votazione al milleproroghe dello scorso febbraio, con la presentazione al Senato, da parte dell'onorevole Bastico, di un emendamento alla spending review che comprendeva, per coloro i quali avessero maturato il diritto a pensione entro il 31 agosto 2012, la possibilità di uscire dal lavoro secondo le vecchie regole con la cosiddetta Quota 96, data dalla somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo.

L’emendamento è stato, però, respinto al Senato da tutti i componenti della Commissione. La causa è da imputare al parere negativo sia dei relatori sia del governo, che, pur ammettendo la specificità pensionistica del comparto scuola di andar via il primo settembre, ha addotto la motivazione che non c'era sufficiente copertura finanziaria.

Il Tribunale del Lavoro di Oristano, con un emblematico Decreto Cautelare firmato dal giudice Salvatore Carboni, si è espresso favorevolmente nei confronti di alcuni ricorrenti sardi di Quota 96., rappresentando una svolta fondamentale: il provvedimento, sebbene sia applicabile ai soli ricorrenti e debba essere ancora confermato, ha, infatti, creato un precedente per il riconoscimento del loro diritto in base a leggi tuttora in vigore e recepite da tutti i provvedimenti pensionistici degli ultimi trent'anni (dall'art. 59 della legge 449/97 all'art. 1 del D.P.R. 351/98).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il