Quinto conto energia: differenze e novità rispetto a regole precedentemente in vigore

Quinto Conto energia: cosa garantisce, tempi e differenze rispetto al Quarto



E’ partito il 27 agosto, il Quinto Conto Energia, che fissa le nuove tariffe incentivanti per il fotovoltaico italiano, dedicato a coloro, aziende o privati, che intendono installare sulle proprie proprietà pannelli fotovoltaici.

I nuovi incentivi sul fotovoltaico prevedono un tetto massimo pari a 6,7 miliardi l'anno, parte dei quali sono già stati destinati a chi è rientrato nel quarto conto. Il nuovo conto prevede due distinte tariffe incentivanti: una applicata solo all'energia immessa in rete (la cosiddetta tariffa omnicomprensiva) e l'altra solo all'energia auto consumata (il premio autoconsumo) che, mediamente, per un consumatore domestico con impianto sotto i 3 kW copre circa il 30% di quella prodotta.

I costi di installazione sugli impianti domestici da pochi kW (consigliati fino a 3) non hanno subito, invece, variazioni, rimanendo più o meno sui 3.500 euro (Iva inclusa) per kW installato.

Tre i registri degli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW cui iscriversi ed è stato il GSE-Gestore dei Servizi Energetici a pubblicare le Regole Applicative per l’iscrizione ai Registri e per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previsti dal Quinto Conto Energia. Per il Primo Registro per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW, il bando resterà aperto esclusivamente fino al 19 settembre 2012.

Il documento riporta i criteri, le modalità e le regole di presentazione, valutazione e gestione della documentazione inviata dai Soggetti Responsabili al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (nel seguito GSE), quale soggetto attuatore per il riconoscimento degli incentivi agli impianti fotovoltaici, e fornisce inoltre elementi per l’applicazione delle disposizioni del Decreto e dell’intero quadro normativo di riferimento.

Rispetto al precedente Conto Energia, il Quarto, il nuovo sistema incentivante privilegia le piccole realtà mentre, per la realizzazione di strutture importanti, l’investitore potrà contare su un importo notevolmente ridotto rispetto al passato.

Per incentivare lo sviluppo del settore dell’energia alternativa utilizzando componenti prodotti all’interno dell’Ue, si è deciso di creare dei premi per coloro che acquistano componenti in questo territorio, sistema pensato per garantire crescita e sviluppo industriale locale. Ciò che però preoccupa è l’esiguità degli incentivi, che potrebbe portare al blocco dell’intero sistema fotovoltaico.

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di Marcello Tansini pubblicato il