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Esodati al via le domande con scadenza 21 Novembre. In studio allargamento platea per pensione

Esodati e pensioni anticipate: cosa cambia



Non solo esodati: allo studio del governo una nuova proposta di contro riforma Fornero sulle pensioni, lanciata da Pad e Pdl, che vorrebbe un ulteriore ampliamento della platea degli esodati da salvaguardare e un nuovo canale di pensionamento che riporta in vita la possibilità di lasciare il lavoro a 58 anni.

La proposta di legge vorrebbe introdurre la sperimentazione fino al 2017 della possibilità di andare in pensione per uomini e donne in una età vantaggiosa che sarebbe per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età (sotto scattano le penalizzazioni).

Il testo bipartisan prevede, inoltre, due allargamenti della platea degli esodati, per cui potrebbero andare in pensione con le vecchie regole: i lavoratori coinvolti in accordi di mobilità stipulati entro il 31 dicembre 2012 anche in sede non governativa; e le persone autorizzate alla contribuzione volontaria, eliminando i vincoli attuali (aver versato almeno un contributo prima del 4 dicembre 2011 e non aver lavorato dopo l'autorizzazione).

Intanto dopo aver ricevuto lettere dall’Inps lavoratori interessati attualmente alla salvaguardia sono i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011; i lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave; e i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali e che siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, secondo quanto previsto dalla normativa precedente alla riforma pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento pensionistico entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011, cioè entro il 6 dicembre 2013, non devono essersi rioccupati in nessun’altra attività.

Chi ha interrotto il proprio rapporto di lavoro sulla base di accordi individuali piuttosto che collettivi, così come tutti gli esonerati dalla Pubblica Amministrazione piuttosto che in congedo temporaneo e straordinario, dovranno esplicitamente chiedere di venir inclusi nell’elenco sopra riportato.

Per farlo avranno tempo sino a mercoledì 21 novembre 2012 inviando la propria richiesta, corredata di tutta la documentazione necessaria, alla propria Direzione Territoriale del Lavoro che poi la invierà all’Inps.

 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il