Isee: le novità possibili da settembre con riforma e revisione Governo Monti. Cosa cambia

Il nuovo Isee: cosa cambia nel calcolo



Cambia l’indice Isee, l’indicatore che misura la ricchezza delle famiglie italiane valutando costi di Imu, beni all'estero, premi di produttività ma anche bonus, detrazioni, sconti.

L’Isee permette di chiedere prestazioni e servizi, sociali e assistenziali, agevolati, erogati da Stato, Comuni, Regioni, università o altri enti, come assegni, sconti, aiuti per asili nido, mense, libri, tasse universitarie, borse di studio, assistenza a domicilio, e si ottiene sommando i redditi di tutti i componenti della famiglia al 20% del loro patrimonio e dividendo quanto ottenuto per i parametri di equivalenza (esemplificativi del numero di figli, della presenza o meno di disabilità o altri disagi).

Nella parte reddituale del calcolo, per la prima volta ai redditi Irpef si sommeranno anche i redditi esenti, come la cedolare sugli affitti, i premi di produttività, l'indennità di accompagnamento. Inoltre, la prima casa, dove si abita, sarà rivalutata ai fini Imu, ed entrerà dunque nei calcoli patrimoniali con il 60% in più.

L’Isee consiste in una combinazione di reddito e patrimonio, valutata a livello familiare mediante una scala di equivalenza, e serve a stabilire l’accesso e il grado di compartecipazione al costo nella fornitura di prestazioni sociali agevolate. Introdotto nel 1998, si applica soprattutto a prestazioni di welfare locali (asili nido, mense scolastiche, servizi socio-sanitari domiciliari e residenziali, eccetera).

Il governo Monti è chiamato a intervenire sulle modalità di calcolo dell’indicatore Il rinnovato Isee dovrebbe presentare nuove componenti nel calcolo, misure specifiche per i disabili e un nuovo Isee solidale per chi perde il lavoro, novità pensata per chi ha perso il lavoro e vuole presentare l'Isee per usufruire di servizi agevolati può chiedere a Caf, Inps, sportello Comunale, un Isee corrente, che cioè tenga conto nel calcolo non delle condizioni di reddito certificate ma dei dati attuali relativi, ad esempio, alla cassa integrazione.

Per i disabili, l'Isee diventa invece intelligente e distinguerà tra disabilità media, grave e non autosufficienza. Negli ultimi due casi, si potranno dedurre buona parte delle spese.

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di Marcello Tansini pubblicato il