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Spread Btp-Bund: giovedì riunione Bce. Gli interventi possibili di Draghi contro crisi euro

Spread ancora in oscillazione: le possibili misure contro la crisi dell’euro



Continua ad oscillare l’andamento dello spread fra Btp italiani e Bund tedeschi e si torna a parlare di soluzione per la crisi dell’Eurozona. Secondo il presidente Ue Herman Van Rompuy “Il livello dello spread di alcuni paesi non è sempre giustificato dai loro fondamentali, da qui il pieno sostegno a una serie di possibili azioni della Bce per far fronte alla frammentazione dei mercati finanziari”, mentre il premier finlandese Jyrki Katainen, contrario all'interventismo della Bce, evita commenti diretti sui possibili piani d'acquisto di titoli di Stato dell'Eurotower alla vigilia di un importante board monetario, e dice “Non ci aspettiamo miracoli e ci aspettiamo che la Bce rispetti il mandato sulla stabilità dei prezzi”.

E’ fissata, infatti, per domani, giovedì 6 settembre, la nuova riunione Bce in cui si discuterà di possibili interventi da attuare per contrastare la crisi dell’euro. In attesa di sapere quali saranno le nuove misure al vaglio, Mario Draghi ha già annunciato che l'istituto acquisterà titoli di Stato a breve scadenza dei Paesi in difficoltà e tale intervento sarà a beneficio di quei Paesi che sottoscriveranno un memorandum di impegni.

In discussione dovrebbero esserci anche le ipotesi di uno scudo salvaspread e di un tetto segreto sui tassi d'interesse e comunicare il tetto potrebbe consentire alla Bce di spendere meno per difenderlo, perché il mercato potrebbe adeguarsi. Altra ipotesi è quella di stabilire una banda d'oscillazione, fissare cioè un valore centrale e intervenire poi per impedire che il tasso si allontani dal valore prestabilito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il