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Decreto Legge sanità 2012: le novità e misure ufficiali approvate

Via libera al Decretone Sanità: cosa prevede



Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decretone Sanità ieri sera: il testo è stato modificato, passando da 27 a 16 articoli, salvando, nonostante le critiche delle Regioni e dei sindacati, le parti più delicate sul lavoro medico e sulla riorganizzazione della medicina di base.

Fra le novità, scompare la tassa sulle bibite, ma dovrà esserci più frutta nelle aranciate. Le bevande analcoliche dovranno avere un contenuto di succo naturale non inferiore al 20%. Saranno vietati poi pesce e latte crudo nelle mense. Si restringe l'area off limits per sale scommesse e sale giochi che, rispetto alle prime bozze, da 500 metri passa a 200 metri.

Previsti controlli vicino alle scuole e ai luoghi frequentati dai giovani e spetterà poi all'agenzia delle dogane e dei Monopoli verificare possibili soluzioni tecniche per impedire l'accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni.

Confermate le multe salate per chi vende sigarette ai minori: le sanzioni per gli esercenti vanno da 250 a 1.000 euro, che passano da 500 a 2.000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva, mentre per quanto riguarda gli alimenti dietetici e per l'infanzia, potranno essere prodotti solo in stabilimenti autorizzati dal ministero della Salute.

La stessa disciplina dovrà essere applicata per la produzione di integratori alimentari e cibi addizionati con vitamine e minerali. Per quanto riguarda poi le nomine dei primari, l’incarico sarà dato tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa.

Al direttore generale sarà presentata una terna di candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Se il dg non dovesse nominare il candidato con migliore punteggio, dovrà motivare analiticamente la scelta.

Passano poi le aggregazioni fra professionisti, ma senza obbligo di adesione, e via al tetto di spesa individuale per il medico di base. La norma prevede l'aggregazione, ma senza obbligo, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali in nuove forme organizzative per garantire l'attività assistenziale per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana.

Il dl prevede, inoltre, l'obbligo della presenza di defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche. Infine, per quanto riguarda il capitolo responsabilità professionale. nella prima formulazione, il medico avrebbe risposto solo di dolo e colpa grave, nel caso avesse seguito linee guida e buone pratiche della comunità scientifica. Ora, invece, la colpa lieve è esclusa solo quando il medico si attenga a linee guida e buona pratiche

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il