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Decreto Sanità: cosa cambia

Le novità del Dl Sanità: le misure approvate



Scompare la tassa sulle bibite, ma ci sarà più frutta nelle aranciate e le bevande analcoliche dovranno avere un contenuto di succo naturale non inferiore al 20%; vietati poi pesce e latte crudo nelle mense; ristretta l'area off limits per sale scommesse e sale giochi che passa da 500 a 200 metri; previsti controlli vicino alle scuole e ai luoghi frequentati dai giovani e spetterà poi all'agenzia delle dogane e dei Monopoli verificare possibili soluzioni tecniche per impedire l'accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni; e confermate le multe salate per chi vende sigarette ai minori.

Le sanzioni per gli esercenti vanno da 250 a 1.000 euro, che passano da 500 a 2.000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva, mentre per quanto riguarda gli alimenti dietetici e per l'infanzia, potranno essere prodotti solo in stabilimenti autorizzati dal ministero della Salute. Queste le novità approvate in Cdm con il via libera al decreto Sanità.

Tra le altre novità previste dal dl la presenza obbligatoria defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche; e la disponibilità 24 ore su 24 dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali per garantire l'attività assistenziale per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana.

Per valutare la responsabilità dei medici si terrà conto se hanno operato secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica e sarà costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo di professionisti e assicurazioni, in percentuale sui premi incassati, non superiore al 4%.

Per quanto riguarda, infine, le nomine di primari e manager, le Regioni dovranno nominare i direttori generali attingendo ad un elenco regionale di idonei costituito dopo una selezione fatta da una commissione di esperti indipendenti. Pubblicità sul web di bandi, nomine e valutazioni. I primari saranno scelti da primari della stessa disciplina, ma non della stessa asl, sorteggiati a livello nazionale. Il dg dovrà scegliere necessariamente entro la rosa dei primi tre candidati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il