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Test medicina 2012: non si placano proteste e polemiche università a numero chiuso

Università a numero chiuso: è malcontento tra gli studenti



Limitativi e per niente indicativi della preparazione specifica degli studenti: sono stati giudicati così i test di medicina che si sono tenuti qualche giorno fa nelle università italiane per gli aspiranti medici. I test hanno proposto domande su argomenti di attualità e cultura generale fra spread, Imu e muro di Berlino; quiz di biologia; e domande di logica e cultura generale.

Ma gli aspiranti dottori sono troppi e solo uno studente su otto riuscirà ad indossare il camice bianco. Cosa che non piace a nessuno e per questo sono scattate una serie di proteste e manifestazioni, contro il numero chiuso, contro la selezione per ‘lo studio’ e molti propongono che sia istituita una graduatoria unica nazionale, ovvero test di ammissione da svolgere in primavera con una graduatoria nazionale valida per tutti gli atenei di Italia.

I test d’ingresso a numero chiuso sono visti dalle future matricole come una limitazione alla libera carriera universitaria e se da una parte studenti protestano per questa forma antidemocratica di accesso, a difenderne ruolo e legittimità è stato il preside della facoltà di medicina e chirurgia della Sapienza, Eugenio Gaudio.

Dagli studenti un'unica voce: “Questi test dovrebbero essere gratuiti, sono inutili e non servono a selezionare i futuri medici”, una frase diventata ormai lo slogan di tutti i candidati che hanno sostenuto il test, delusi dal suo svolgimento.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il