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Pensioni 2012: modifica Riforma Fornero per andare prima a 57-59 anni più facile con fine crisi euro

In pensione prima se si risolve crisi economica: le nuove possibilità



E’ da settimane che ormai si parla della possibilità da parte dei partiti, Pd e Pdl, di cambiare la riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero. Per farlo hanno già presentato alla Camera 5 articoli che unificano le proposte di legge Damiano, Dozzo (Lega) e Paladini (Idv) e che hanno ricevuto anche il voto di Pdl (tranne Giuliano Cazzola), Udc, Fli, Pt (Popolo e territorio), che propongono un ulteriore ampliamento della platea degli esodati da salvaguardare e un nuovo canale di pensionamento che riporta in vita la possibilità di lasciare il lavoro a 58 anni.

La nuova proposta vorrebbe introdurre la sperimentazione fino al 2017 della possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, invece, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età (sotto scattano le penalizzazioni).

Si tratta di una proposta al momento interessante, da molti osteggiata, ma che potrebbe essere più facile da attuare se si riuscisse davvero a intraprendere un cammino verso la fine della crisi economica che sta attanagliando il nostro Paese.

Riprendendosi, infatti, dalle difficoltà di questi mesi, incassando più soldi, l’Italia probabilmente avrà la possibilità di mandare in pensione prima i propri lavoratori, adeguandosi magari a tanti altri Paesi europei, cercando di arginare i malcontenti venutisi a creare negli ultimi periodi. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il