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Obbligazioni aziendali: consigli per la scelta dei migliori corporate bond settembre 2012

Corporate bond registrano buon andamento. Bene anche le previsioni future



Investire oggi sembra ancora un’impresa ardua, investire quando la crisi economica non accenna a placarsi e i mercati continuano ad essere sempre troppo oscillanti.

Così, tra un mercato azionario sempre più incerto e un comparto dei bond governativi diventato molto volatile, nei portafogli degli investitori cresce, secondo un’analisi del Sole24Ore, l’interesse nei corporate bond, cioè nelle obbligazioni societarie, tanto che a giugno le nuove emissioni investment grade registravano un progresso del 38% rispetto a un anno prima, il miglior risultato dal 2009.

La spinta ai corporate bond deriva dal credit crunch, cioè dalla minore disponibilità a ottenere risorse dal mondo bancario; e dall’andamento dei titoli sovrani. Prima dell’avvento della crisi del debito, i corporate, di base, avevano un rendimento maggiore in quanto le aziende venivano percepite più a rischio di default di un singolo Stato.

Poi la crisi ha stravolto ribaltato questo meccanismo soprattutto in Europa, basta dare un’occhiata allo spread: in Europa il differenziale dei titoli corporate a 10 anni è in media di 195 punti base rispetto al Bund, mentre per esempio il BTp è a 447 e i Bonos spagnoli a 528.

La situazione attuale sul mercato porta a ritenere più rischiosi alcuni titoli di Stato piuttosto che delle imprese. E per quanto riguarda il futuro, le previsioni sui corporate bond, soprattutto nel breve periodo, saranno ancora favoriti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il