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Imu seconda rata si può pagare di meno in base ad aliquote e detrazioni comuni

Seconda rata Imu: pagamento come prima ma previsto qualche aggisutamento



E’ fissata per il 16 settembre la seconda scadenza per il pagamento dell’Imu, che sarà seguita poi da un’ultima data fissata per il prossimo 16 dicembre. La scadenza riguarda solo coloro i quali hanno scelto di pagare l'imposta sugli immobili in tre rate e l'importo da corrispondere sarà anche in questo caso, come nel caso della prima rata, pari a un terzo del totale, calcolato con le aliquote del 4 per mille sulla prima casa e oltre all’abitazione principale, può riguardare anche le relative pertinenze (cantine, box, solai).

Per pagare la rata, i contribuenti, come per la prima rata, devono calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), meno le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni.

La seconda rata, come la prima, prevede dunque un pagamento che ammonta al 33% dell'importo calcolato prendendo come base di calcolo le aliquote base, l'unica differenza formale del secondo pagamento Imu sta nella compilazione del modulo F24.

In questo caso, infatti, nel campo ‘rateazione-mesi di riferimento’ bisognerà indicare il codice 0202 invece di 0102 della prima rata. Altra differenza è quella che riguarda la circolare 3/DF/2012 del ministero delle Finanze, secondo cui per il pagamento della seconda rata, il contribuente può tener conto delle agevolazioni per l’abitazione principale deliberate dal Comune.

I comuni, infatti, hanno facoltà di ridurre o alzare l’aliquota sulla prima casa di 0,2 punti percentuali, portandola quindi fino a un minimo dello 0,2% o fino a un massimo dello 0,6%. La variazione possibile sull’aliquota per l'abitazione principale è in funzione, però, della categoria catastale dell'immobile.

I Comuni ammettono, inoltre, anche la possibilità di elevare la detrazione per la totalità dei contribuenti o adottare una detrazione aggiuntiva solo per determinate categorie di soggetti passivi, in funzione della loro situazione reddituale e patrimoniale. Se invece si decide di esentare l'abitazione principale, non potrà essere elevata l'aliquota base dello 0,76% per le unità immobiliari a disposizione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il