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Imu: seconda rata. Chi deve pagare, quando e quanto

Chi e quanto deve pagare la seconda rata Imu: scadenza il 17 settembre



16 settembre che slitta a lunedì 17: questa la nuova scadenza per il pagamento della seconda rata Imu. Tale scadenza riguarda solo coloro che hanno scelto di pagare l'imposta sugli immobili in tre rate.

Secondo gli ultimi dati della CGIA Mestre sono circa 877.000 i contribuenti interessati al pagamento, su circa 16 milioni di contribuenti che a giugno hanno versato l’acconto. Solo il 5,5% del totale ha deciso di dilazionare in tre tranches il versamento dell’imposta. L'importo da versare sarà anche in questo caso, come nel caso della prima rata, pari a un terzo del totale, calcolato con le aliquote del 4 per mille sulla prima casa.

Per pagare la rata, i contribuenti, come per la prima rata, devono infatti calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), meno le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni.

L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia ha calcolato che l‘importo della seconda rata per i proprietari delle abitazioni ubicate nei Comuni capoluogo di provincia sarà di circa 131 euro, che si alza per chi risiede a Bologna (293 euro), Milano (269 euro), Genova (227 euro), Torino (224 euro), Roma (199 euro) e Bari (196 euro).

Nei Comuni capoluogo, la seconda rata dell’Imu costerà mediamente il 62% in più rispetto alla media versata dai proprietari di prima casa ubicata nei comuni della stessa provincia, con picchi più alti a Venezia e a Cagliari (+82%), Torino (+75%),  Napoli (+ 69%), a Roma (+66%) e a Milano (+62%). Del tutto diversa la situazione a Macerata (-7%), Lucca (-19%), Latina (-44%) e a Belluno (-52%) dove nei piccoli Comuni si paga mediamente di più che nel Capoluogo di provincia.

Anche la seconda rata sarà calcolata, dunque, prendendo come base di calcolo le aliquote base, l'unica differenza formale del secondo pagamento Imu sta nella compilazione del modulo F24; nel campo ‘rateazione-mesi di riferimento’ bisognerà indicare il codice 0202 invece di 0102 della prima rata.

Il saldo finale verrà poi calcolato nella terza rata, fissata per dicembre, e che terrà conto delle aliquote stabilite dai diversi Comuni e che possono essere il 2 per mille in più o in meno per la prima casa, oscillando dunque dal 2 al 6 per mille, e il 3 per mille in più o in meno sugli altri immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il