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Concorso scuola 2012: requisiti per partecipare bando 24 settembre. Soluzioni per precari

Bando concorso per la scuola: chi può partecipare



Sono 11.892 i posti banditi per il concorso per la scuola 2012, il cui bando uscirà il prossimo 24 settembre e per parteciparvi bisognerà presentare domanda entro e non il oltre il 24 ottobre.

Il concorso si rivolge a docenti in possesso del titolo di laurea, purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali; diplomati (ISEF, Conservatori, Accademie) che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99 (DI 460/98 Art. 2).

E poi, per la scuola primaria e dell'infanzia, potranno partecipare alla selezione gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione e anche i diplomati entro l'anno scolastico 2001/2002 che nel 1999 non hanno partecipato all'ultima kermesse. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, l'accesso alle prove sarà riservato a coloro che sono già in possesso di un'abilitazione all'insegnamento e ai laureati in possesso di un titolo di studio del vecchio ordinamento: conseguito entro l'anno 2001/02, per i corsi di studio quadriennali, 2002/03 per quelli quinquennali e 2003/04 per quelli di sei anni di durata.

Ma sono migliaia i docenti precari che non sanno che fine faranno e insieme a loro neo laureati non abilitati, senza considerare tutti quelli del Tfa e di tutti quegli insegnanti appartenenti a classi di concorso non presenti per il concorso.

E il ministro dell’Istruzione Profumo ha cercato di spiegare proprio la situazione dei precari in un’intervista rilasciata: “Stiamo attivando quello che dice la legge: dobbiamo tenere presente che questa fase di normalizzazione ha una programmazione definitiva nei modi e nei tempi, con una prossima sezione del concorso l'anno prossimo e poi con regolarità ogni due anni.

La gestione dei transitori è sempre una cosa complicata. Credo che il Paese abbia bisogno di certezza sia nei tempi che nei modi. Questo è quello che stiamo facendo”.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il