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Redditometro 2012-2013 contro evasione fiscale: uscita e entrata in vigore in ritardo

Nuovo redditometro: le dichiarazioni di Befera



“Sul redditometro stiamo lavorando: preferisco ritardare un po' ma avere un prodotto che mi dia la certezza di raggiungere l'obiettivo, cioè snidare l'evasione al di fuori del reddito d'impresa, delle persone fisiche”, ha detto il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera.

“Ci stiamo lavorando, a breve andremo avanti” e ha precisato che saranno due strumenti, “uno per la selezione e uno per il successivo controllo. Mi attendo che le attività di controllo fiscale non siano più percepite come forme di invasiva intrusione nelle realtà private, ma siano accettate serenamente, al pari di altre forme di controllo dello Stato”.

Secondo il direttore arriveranno dei cambiamenti, “nella cultura del nostro paese. Mi aspetto quell’evoluzione culturale che, se già appartiene a tanti, ancora non appartiene a tutti. Tutto ciò che facciamo lo facciamo in base alle leggi. Le sanzioni e gli interessi non siamo noi a stabilirli, sono leggi dello Stato e io le devo applicare. Le barche e le macchine sono state portate via a chi evadeva, non ai cittadini onesti.

Le entrate recuperate dalla lotta all'evasione fiscale non sono arrivate dai cittadini onesti”, ha tenuto a puntualizzare Befera. “In Italia ci sono persone che non hanno pagato 30mila euro di multe. Noi non siamo particolarmente cattivi rispetto agli altri paesi.

Mediamente si parla di 120-130 miliardi di euro di imposte evase in Italia. Da quando sono direttore ne abbiamo recuperate oltre 40 miliardi”. Il nuovo misuratore pronto entro fine ottobre.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il